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Benvenuto, non strappare questa pagina,entra in questo spazio; piano, piano, più piano, non far rumore, guardati intorno poi iniziaa correre senza fuggire. Se il mio sito ti è piaciuto scrivi qualcosa e inviami una e-mail.

Così, quasi in modo irreale, come in un film, cominciò il mio Cammino. Nell'agosto del 2008, attratto non so da quale forza, seguendo la Via Lattea, partii da Sant Jean de Port (Francia) sino a Santiago di Compostela e da qui a Muxia e poi .... Finisterre: davanti immensamente e tristemente la fine della terra.Arrivai a Santiago dopo momenti di estrema sofferenza fisica e mentale, ma appagato e malinconicamente felice.Ora dopo mesi sono qui a raccontare un po’ di me, provo a postare qualcosa ed intanto il tarlo scava e poi? Sicuramente ancora Santiago, anzi no, o forse oltre?

(se vuoi leggere qualcosa clicca qui)

prima del Cammino e dopo. Ma perchè Santiago? Quindi ho risposto: "ma tu hai mai parlato con i girasoli?"dai primi passi sino a Santiago di Compostela e forse oltre

... udii bussare "c'è qualcuno" mi dissi "che bussa" alla mia porta ...

Verso dove, prossimamente?Ma ... non si arriva ad una meta,se non per ripartire.E là dove siamo ora, non è che una tappadel nostro cammino.Con un pugno di speranza in tascasi può ripartire ogni volta,con la certezza che"ogni sera è la promessa di un'aurora" !.

Partiamo da Astorga e assieme a ”undici pellegrini disorientati e timorosi” , passo dopo passo, si arriva a Santiago. La meta è raggiunta!! E una volta a casa il pensiero del Cammino è sempre fisso: che sia il "mal del Cammino?". Riparto. Sono solo, ho deciso di farlo in completa solitaria, oltre mille km, (Saint J. de Port- Santiago- Muxia - Santiago - Finisterre), quaranta giornicon me stesso, solo bocadillos al jamòn, qualche tomate e sempre consumati all’ombra di qualche pianta, nei prati o nelle panchine. Non conosco il menù del dia, non conosco gli Hostal, solo rifugi, conventi, e il nudo terreno assieme alle voci dei girasoli nelle mesetas, degli eucalipto nella Galizia e le solitarie grida delle croci sul reticolatodi Labacolla, sono stati miei compagni di cammino. Tutti i giorni partenza verso le sei, sette del mattino, quando ancora è buio, kilometri senza incontrare nessuno, solo cani silenziosi; non abbaiano mai, forse abituati a questi “guerrieri” antichi.Ancora in solitaria ai margini dell'oceano, abban-donato dopo 250 km per un incidente.Parto da solo verso la Rishilpi, verso gli ultimidegli ultimi, i più poveri della terra incontrando l'abbandono e la speranza....

i miei cammini:

...dunque, a proposito, mi hanno scritto... (leggimi)

2007 (clicca - leggimi)

2008 cammino francese (leggimi)

2009 cammino del nord (leggimi)

2010 in cammino verso il Bangladesh (leggimi)

(clicca qui sopra)

Prendi un sorriso, regalaloa chi non l’ha mai avuto.Prendi un raggio di sole, fallovolare dove regna la notte.Scopri una sorgente,fa bagnare chi vive nel fango.Prendi una lacrima, posalasul volto di chi non ha pianto.Prendi il coraggio, mettilonell’animo di chi non sa lottare.Scopri la vita, raccontalaa chi non sa capirla.Prendi la speranza, e vivi nella sua luce.Prendi la bontà,e donala a chi non sa donare.Scopri l’amore,e fallo conoscere al mondo.(Gandhi)

2011 .... dove le ombre camminano (leggimi)

Quando ti inoltri al limite della foresta un caldo umido ti avvolge, la nebbia si alza dalle inquinate risaie e se tira un po’ di vento la polvere si appic-cica alla pelle. L’aria ha un odore acre, potente.

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