homepage bacheca, amici e ora... su di me pagina free scrivimi - mail 1 mi hanno scritto 1 Ezio Santiago2008 2 Ezio Santiago2008 3 Ezio Santiago2008 4 Ezio Santiago2008 5 Ezio Santiago2008 6 Ezio Santiago2008 7 Ezio Santiago2008 8 Ezio Santiago2008 1 diario Santiago2007 2 diario Santiago2007 3 diario Santiago2007 4 diario Santiago2007 5 diario Santiago2007 6 diario Santiago2007 7 diario Santiago2007 8 diario Santiago2007 pg 1 su di me pg 2 su di me pg 1 visiva 1 Bangla 2010 2 Bangla 2010 3 Bangla 2010 4 Bangla 2010 5 Bangla 2010 6 Bangla 2010 7 Bangla 2010 8 bangla video 2010 1 camm.nord 2009 1 bangla 2011 2 bangla 2011 3 bangla 2011 4 bangla 2011 5 bangla video 2011 

6 Bangla 2010

Freespirit:Caro Ezio, ad ogni tuo post diventa sempre piu' difficile rispondere......parlo per me, naturalmente. Se penso che la vita di due ragazzini in quella parte di mondo per me così lontana, dipende da una cifra che per noi è pari quasi ad un salto al supermarket, dove io vado per acquistare del pane, del latte, le merendinedelmulinobianco che smangiucchio davanti al picci, l'ammorbidente per gli asciugamani che così sono piu' morbidi, sei lattine di cocacola, una confezione in offerta di due polli ruspanti, il macinato di vitellone per le polpette che mettero' nel freezer, così quando vengono i bimbi a trovarmi avro' qualcosa di pronto, e già che ci sono metto nel carrello una mozzarella di bufala campana, costa un po' ma è cosi' buona..., tre bottiglie di rosso..c'è il treperdue conviene approfittare....... Arrivo alla cassa e lo scontrino mi dice: 4000 taka.Dalla civiltà progredita, per rifletterci un po'.Giorgio e Maria Teresa:Caro Ezio ti ringraziamo per quanto fai in Bangladesh e per le testimonianze che ci doni.Pensavamo alle difficoltà di questi bambini e delle loro famiglie, ma non immaginavamo fossero così grandi, sopratutto all'impotenza di chi è lì, limitato ad aiutare per mancanza di mezzi di persone e del clima così ostile.Noi ti pensiamo spesso, sabato al mercato ho incontrato Luciana mi ha detto "mancano solo dieci giorni al suo rientro, questa volta non vedo l'ora ". NON ACASO SEI LI' ! PERCHE' PROPRIO TU ? Noi lo sappiamo,hai un cuore grande e una sensibilità che ci emoziona ! Bisogna fare qualcosa di concreto per questi bambini, noi sensibilizzeremo i nostri parenti e conoscenti! ti abbracciamo . Giorgio e Maria TeresaAlessandro:Ciao Baoggi sono a casa dal lavoro e approfitto per scrivere due righe.Sono a casa ché la neve la fa da padrona, ha imbiancato ogni pezzo di verde e ci rende impazienti versol'arrivo della primavera.Tu sai che non amo molto scrivere di sentimenti personali in

frangenti come questo e in generale, ma non è possibile trattenere l'emozione leggendo i tuoi resoconti: toccano. E, in un certo senso, nutrono, facendo obiettivamente pensare.Tu sai che di certo darò il mio contributo economico alla vostra associazione, ma sai anche che non è una cosa che mi pesa e non vorrei che il "dare" sia uno strumento per non "dire":dire della stima e dell'amore profondo che provo per tutta la mia famiglia, che tu in questo momento della vita rappresenti con ciò che stai facendo, e la mamma rappresenta nell'attesa paziente e amorevole. Forse non siamo abituati a parlarne, forse nemmeno ce n'é bisogno, ma credo che tutto ciò abbia un senso anche per me.Io non ti vivo come un eroe, ma come un Uomo che reimpara a viversi dentro e a darsi e ricevere nel migliore dei modi, sperando pure io di riuscire ad attingere a questa enorme possibilità.Saluta tutti e tutto anche da parte mia e di Chiara, ma sbrigati a tornare che la mamma si annoia a non discutere mai con nessuno! ps ogni tanto la tengo in allenamento io!! AleBiagio:amico carissimo e compagno di avventura,ti ho seguito giorno dopo giorno, sia con il pensiero che con il cuore e sicuramente ti sarai accorto della mia vicinanza.T'immagino in questa nuova esperienza e chissà quante cose ci dovrai raccontare......... Un po' t'invidio perché mi fai tornare alla mente le mie due esperienze africane, ma capisco anche la tua sofferenza e il tuo disagio di fronte a tanta povertà: è come un pugno ben assestato allo stomaco che lascia senza fiato. Quando vedi e tocchi con mano, non si può più camminare come si camminava prima, non si può più far finta di niente. Per me è stato così.Ti abbraccio,Dany:Pensieri e parole che vivo e comprendo ....... ritornando al mio ricordo in Africa in Zambia e in Brasile

Ezio: 6 marzo 2010 Shaharuzzaman Ria ha 11 anni, un bel bimbo, Nasrin la sorella 14 anni. Vanno a scuola e ogni tanto Ria si presenta alla Rishilpi per ritirare qualche quaderno, vivono in un villaggio, il papa’ lavora e anche la mamma. Se la passano discretamente, hanno una capanna, dormono per terra, hanno la cucina: una montagnola di terra con due fori: uno laterale per accendere il fuoco e uno centrale dove appoggiare le pentole. Hanno il bagno, solito recinto di circa 1 metro con buco al centro, pareti con intreccio di palme e stracci. Insomma stanno bene, ma ..... L’altro giorno si presenta Ria con la mamma per ritirare qualche quaderno e Laura responsabile della Rishilpi, nota che il bimbo ha gli occhi gialli, sara’ itterico, avra’ l’epatite, si chiede. Fa notare la cosa alla madre e fra i singhiozzi racconta: “Ria e Nasrin sono malati di talassemia, hanno bisogno tutti i mesi di trasfusioni, finora i nostri parenti ci hanno aiutato donando il loro sangue e siccome fra una trasfusione e l’altra deve trascorrere un certo periodo, questa volta Ria e Nasrin non possono essere trasfusi perche’ non abbiamo i soldi, 4000 taka per pagare il sangue (qui tutto si paga) pertanto la malattia avanza e gli occhi diventono gialli. Prima non vi avevo detto nulla, perche’ gia’ ci avete aiutato tanto”.Sono state prese delle informazioni, controllato i referti medici, questa donna non racconta storie.4000 taka equivalgono a circa 50 euro, la somma per noi occidentali non e’ alta, nel Bangladesh e’ una fortuna e la Rishilpi ha gia’ centinaia di bimbi da sfamare, curare, vestire, istruire e anche un centesimo e’ prezioso. Laura ne parla con Luca (anche lui pellegrino a Santiago) e senza esitazione, per una parte ci pensa lui e per l’altra la Rishilpi.Ora questi 2 fratelli avranno le trasfusioni, anche se il sangue degli ospedali e’ come l’acqua, fortemente inquinato, epatite, aids, tutto e di piu’. D’altronde che fare?Dal Bangladesh, paese delle maree e del fango.

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