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6 diario Santiago2007

(dal diario di Biagio) ........ Sarria, Barbadelo, ........ nomi che rimangono scolpiti nella mente; infine Portomarin cui si accede attraverso una campagna con ricchi pascoli, fitti boschi, ruscelli, ponti, fontane. Il Cammino si snoda infinito su sentieri sterrati o asfalto, su pianure, colline, ascese impegnative, discese difficili, sotto il cielo stellato e la luna, fra la caligine e la nebbia, il sole cocente e la pioggia, la polvere, i ciottoli, il fango; fra millenarie case di pietra scura, paesi minuscoli e sperduti, monumenti, chiesette, case isolate, stalle dal profumo acre e inconfondibile già a distanza e l’intenso profumo balsamico degli eucaliptus; fra mucche e pecore. Nel bosco, nel verde dei campi, fra giardini, vigneti, frutteti, querce e castagni secolari. Nel traffico, in mezzo a case e fabbriche che avvertono la vicinanza di una città.

(dal diario di don Piero) ........ Il Camino riprende al buio in un clima fresco e umido a causa di una fastidiosa nebbiolina.…...c’incuriosiscono le cose che vediamo intorno ........ alcune costruzioni rettangolari, poste in alto, che fanno pensare a qualcosa di sacro. Invece scopriamo che si tratta di “hòrreos” e servono a conservare i cereali. Siamo in Galizia, dove i paesi di campagna sono poveri; s’incappa in branchi di mucche; si nota anche dall’odore ........ I pellegrini sono tanti ........ sono tanti quelli che hanno scelto di andare in bicicletta, e ci sono soprattutto quelli che sono partiti a piedi da Roncisvalle, come l’amico francese, il quale molto liberamente porta le scarpe in mano, corre, si ferma, aiuta gli altri; e poi, dopo aver fatto 17 volte il Camino, questa volta ha deciso di voler arrivare fino a Fatima. Ben per lui.

(dal diario di Tarcisio) ........ anche don Piero cammina con noi ........ Ezio perde la sua Compostela e, nell’attraversare un lungo ponte, siamo baciati dalla fortuna perché, dopo pochi minuti, al buio più completo, una ragazza lo chiama per riconsegnargliela. I suoi occhi brillano di gioia. ........ La serata scorre normale, cambia il tempo e si mette a piovere ........ Mangiamo nell’albergo e parliamo tra di noi.(dal diario di don Piero) ........ poi ci si accorda per domani, su dove fermarci: la meta Arzua è quella che ci convince di più, anche se la tappa è un po’ lunga.

(dal diario di Tarcisio) ........ Dopo cena, ritorniamo in piazza dove c’è la festa; improvvisiamo un trenino di persone e ne coinvolgiamo altre; si balla a suon di musica. Il divertimento è garantito, la fatica della lunga giornata non esiste anzi, sembriamo tanti capretti che saltano su un prato. Dopo questa giornata il letto è la cosa più giusta. Buona notte!!!!!!

13 agosto 2007 - settima tappa: Portomarin - Palas de Rey (km. 25)

(dal diario di don Piero) ........ Lasciamo nel buio e sotto un cielo che sembra essere coperto il grandioso Monastero di Samos ........ L’avvio è incerto perché seguiamo la strada principale e, tranne una coppia di pellegrini, siamo solo noi. Ben presto riappaiono i segnali e l’inconfondibile freccia gialla. Cammino molto volentieri. Puntiamo su Sarria, dove arriviamo intorno alle 9.30 ........ E’ con commozione che giungiamo al km. 100…… il decrescere dei Kilometri c’incoraggia, ma siamo contenti quando arriviamo a un punto di ristoro e ci fermiamo per un “bocadillo” ........

12 agosto 2007 - sesta tappa: Samos - Portomarin (km. 30)

ormai siamo decisi, camminiamo per giungere a Portomarin: 10 chilometri non sono la fine del mondo. ........ Mi piace fare un tratto del percorso da solo, pregando, pensando, contando i passi che faccio ogni chilometro (1094 in salita, 1241 in discesa!) ........ Oggi è domenica ........ e ricordo al Signore tutto il popolo che lui mi ha affidato.

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