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6 Ezio Santiago2008

Ezio il 11 ago 2008, 14:54 11-08Lo sguardo indietro e Burgos, Leon, Astorga sembrano lontani, quasi dimenticati, ora le montagne circondano la vista. E’ possibile che abbia macinato tanti kilometri?Da qui la visione e’ spettacolare e il Cebreiro conquista con una giornata splendida. E’ stato duro arrivarci, il sole picchia, ora tutto si placa ed e’ gratificante.All’Alto de San Roque la statua del pellegrino incute una sensazione di timore, di fatica e di rimprovero, quasi a dirti che Santiago e’ ancora lontana, di non arrenderti, e anche i cippi posti ogni 500 metri, a scalare la distanza, torturano la mente, forse a importi un ulteriore sacrificio.Siamo nella Galizia e ogni tanto qualche horreo solitario spunta dietro le abitazioni.Il cippo dei 100 kilometri e’ qui, al lato del sentiero fra rovi e sterpaglie. Nessun segno di traguardo, ne’ di festa, solo 100 km per Santiago. Una carica d’energia e ….. vai!!!!

Il Cebreiro ti avvolge come un pastore nel suo mantoe lo ricambi contando le pietre, a testa bassa,lo sguardo fisso sui scarponisporchi di kilometri e sterco.L’infinito, ora, apre la mentee spazia oltre l’oceano sereno di montagneEl Cebreiro ti ha conquistato.Non e’ finita il pellegrino de San Roquescuote il sangue e indica la via da seguire,laggiu’ dove il sentiero si divide.Samos o San Xil?Il cammino nuovamente si immerge fra ruscelli, boschi e frecce gialle.Un cippo solitario indica 100 kilometri.Il pellegrino china la testa,sorride, poi riparte.

di Sardina il 11 ago 2008, 15:54 Ezio ha scritto:e anche i cippi posti ogni 500 metri, a scalare la distanza, torturano la mente, forse a importi un ulteriore sacrificio.Quei cippi ogni 500 metri (a volte fasulli).......torturano la mente e l'animo perchè ti indicano con soddisfazione che ti stai avvicinando e che tra poco tutto sarà finito. E' questa la tortura, pare sarcastico il calcolo a scalare dei km, quasi volessero ricordarti che entro pochi giorni rientri nel magone del ricordo, della nostalgia.di sandro il 13 ago 2008, 9:17 Ciao Ezio, quassù tra picchi e montagne ti seguiamo con apprensione e... soddisfazione. Le nostre "fatiche" quotidiane, camminate, ferrate ecc. immagino che non si possano confrontare con le tue infinite "sopportazioni". Però capiamo... il raggiungimento di una meta di una vetta è qualcosa di strepitoso...per te il tutto credo sia centuplicato!!Ciao cé vedem in Urbin!! Sandro and Pia

Ezio il 14 ago 2008, 17:17 14-08Il ponte di Portomarin trema sotto i scarponi ormai provati da un mese di cammino.Ci sono pochi giorni per Santiago, la frenesia prende, vorrei aumentare i kilometri, aggiungere altre ore di cammino, vorrei concludere, ma e' impossibile non fermarsi davanti al crocifisso di Lameiros, bisogna rallentare per sentire il profumo degli eucalipto, osservare le piccole croci fatti con pezzetti di ramo, poste al margine della strada a Labacolla, poi al monte Gozo, alzarsi presto per vedere il sole che nasce e i raggi illuminano il monumento a papa Woityla e poi......Una nuova alba, umida, nebbiosaprofumata di eucaliptoaccompagna i passi sempre piu' veloci.La mente occupata da un solo pensiero:Santiagoe sotto la quercia il Cruceiro de Lameiroscon spine, teschio, passione, morte, vita,spiana la salita e la discesae nell'attesa di una nuova albail sangue diventa bollentee dopo l'attesa di una nuova albail pellegrinovarca la Plaza de Obradoirocon un bordone di giglio.

di Nazario il 15 ago 2008, 8:39 Solo due parole ... con emozione ... Grazie Ezio di silvana il 15 ago 2008, 9:01 Ciao Ezio,grazie alle tue parole, è come se fossi li. Grazie, grazie.Un abbraccio fortissimo. Silvana

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